Atto di donazione

Vediamo nello specifico l'atto di donazione, i suoi requisiti e la validità delle donazioni che non necessitano di atto pubblico per essere perfezionate.

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atto di donazione

L’atto di donazione non è altro che il contratto con il quale un soggetto, cd. “donante”, con spirito di liberalità, arricchisce un’altra persona, cd. “donatario”, disponendo a suo favore di un suo diritto o assumendo verso lo stesso un’obbligazione.

I requisiti e validità di un atto di donazione

Affinché si configuri una donazione, devono ricorrere alcuni requisiti fondamentali: quello soggettivo, consistente nella volontà di arricchire un’altra persona e quello oggettivo che si concretizza con l’arricchimento altrui e l’impoverimento del donante. Gli elementi essenziali di un atto di donazione sono quindi: lo spirito di liberalità e l’arricchimento del donatario.

Ai fini della validità della donazione, il disponente deve essere dotato di piena capacità naturale (cioè, la capacità di intendere e di volere) e di piena capacità di agire (maggiore età). In difetto di tali requisiti, la donazione è annullabile; conseguentemente, non possono essere donanti il minore e il minore emancipato, l’inabilitato o l’interdetto.

La donazione può essere disposta a favore di persone viventi, di nascituri (soggetti che sono stati concepiti ma non sono ancora nati al momento della donazione) ma anche di soggetti non ancora concepiti, purchè si tratti di figli di persone viventi al momento della disposizione.

Quanto ai requisiti di forma, posto che l’effetto della donazione comporta un necessario depauperamento del disponente, la legge prevede formalità solenni per il relativo atto.

Infatti, la donazione deve essere fatta per atto pubblico notarile sotto pena di nullità e richiede la presenza irrinunziabile di due testimoni.

L’atto pubblico di donazione

Ai sensi dell’art. 2699 c.c., l’atto pubblico è il documento redatto, con le richieste formalità, da un notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato ad attribuirgli pubblica fede nel luogo dove l’atto è formato; esso fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato nonché delle dichiarazione delle parti e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta avvenuti in sua presenza o da lui compiuti.

Se la donazione ha ad oggetto cose mobili, essa non è valida che per quelle specificate con indicazione del loro valore nell’atto medesimo di donazione, ovvero in una nota a parte sottoscritta dal donante, dal donatario e dal notaio.

Accettazione necessaria per l’atto di donazione

Trattandosi di un contratto, affinchè l’atto di donazione possa esplicare i suoi effetti, lo stesso deve essere accettato dal donatario.

L’accettazione può essere espressa contestualmente all’atto di donazione, confluendo nello stesso o con atto pubblico posteriore. In questo caso la donazione non è perfetta se non dal momento in cui è notificata al donante.

Prima che la donazione si sia perfezionata, tanto il donante quanto il donatario possono revocare la loro dichiarazione.

Le donazioni di modico valore

Il codice civile prevede anche la possibilità di contrarre donazioni valide e pienamente efficaci senza utilizzare la forma dell’atto pubblico.

È il caso della donazione di modico valore, cioè la donazione che abbia ad oggetto importi o beni di valore esiguo che si perfeziona con la consegna del bene. Il valore esiguo della donazione deve essere valutato con riguardo alla disponibilità patrimoniale del soggetto donante.

Le donazioni indirette

Altro caso di donazione che non necessità delle formalità prescritte dal codice civile è la cosiddetta donazione indiretta o atipica, nella quale il donante arricchisce il donatario utilizzando un atto giuridico diverso dalla donazione ma con funzione ulteriore di arricchire il donatario; si pensi al negozio misto a donazione, attraverso il quale due soggetti stipulano un negozio ad un prezzo inferiore o ad un prezzo superiore rispetto al dovuto, consapevoli della sproporzione tra le loro prestazioni oppure al caso in cui il donatario acquisti immobile il quale viene però intestato ad un terzo (ad esempio, il genitore che versi il denaro per l’immobile del figlio direttamente al venditore).

Annullabilità

La donazione è annullabile quando è stato commesso un errore sul motivo, sia di fatto che di diritto, quando questo risulti dall’atto ed è stato il solo a determinare la volontà di donare.

La donazione è nulla, invece, quando il motivo è illecito.

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