Diseredare un figlio o un parente stretto è possibile?

Come diseredare un figlio o un parente stretto in Italia. Quale ruolo ricopre la donazione in vita nel calcolo della quota di eredità e come sfruttarla.

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diseredare un figlio

In Italia non è facile diseredare un figlio o un parente stretto perché ad alcuni di essi viene riconosciuta la cosiddetta quota legittima, cioè una parte della tua eredità che gli va comunque destinata.

Ci sono tuttavia degli accorgimenti che possono essere adottati per verificare se e quanta parte di quella quota legittima deve essere trasferita a quel figlio o parente stretto che si vorrebbe diseredare. In certi casi limite, può accadere che ad un discendente diretto non sia dovuto nulla al momento di apertura della successione.

Come diseredare un figlio o un parente stretto

Ma esaminiamo più in profondità come ciò può avvenire. I parenti stretti a cui spetta una quota della tua eredità sono in generale i figli, i figli dei figli (in assenza dei primi), il coniuge o il partner unito in unione civile ed infine, soltanto qualora non si abbiano figli o nipoti, i genitori o i nonni (in assenza di genitori).

Se al momento della morte non si hanno queste parentele, si può disporre del proprio patrimonio come si vuole in favore di compagni, amici, parenti, altri figli, nipoti, estranei, fondazioni o associazioni benefiche mediante un testamento.

Se al contrario sono in vita i parenti legittimari, al momento della morte questi possono sempre reclamare la loro parte di eredità contro chiunque la possieda o sia stato inserito come unico beneficiario di un testamento oppure di una grande donazione.

Ed entra qui in scena l’argomento della donazione. Sì perché le donazioni sono grosso modo disposizioni testamentarie anticipate per cui chi ha ricevuto qualcosa in donazione deve scontare il suo valore dalla propria quota di legittima.

Si può diseredare un figlio che ha ottenuto una donazione in vita

Per esempio, se io ho donato a mia figlia una casa del valore di un milione di Euro (il valore della casa deve essere calcolato al momento della mia morte anche se la donazione è stata fatta 20 anni fa e anche se la casa è stata nel frattempo venduta da mia figlia) e la mia eredità alla morte è di un milione di Euro, posso decidere di diseredare mia figlia nel senso di non farle avere più altro perché ha già ricevuto tutto quello a cui aveva diritto e posso destinare tutto il mio residuo milione di Euro a chi voglio.

Non si devono calcolare a deconto soltanto le donazioni, in verità, ma anche altre spese come quelle per avviare figli o nipoti ad una attività imprenditoriale o per pagare loro debiti.

Quindi, a certe condizioni, si può dire che è possibile diseredare un erede legittimo se ha già ricevuto tanto in passato e se, magari, non è stato così riconoscente come ci si aspettava.

Diseredazione figlio in caso di cittadini stranieri

Fin qui abbiamo preso in considerazione la successione di un cittadino italiano soggetta al diritto italiano ma se chi vuole decidere come gestire la propria eredità è un cittadino straniero, specialmente se proveniente da un paese governato dal diritto anglosassone (common law), la legge di quei paesi permette di decidere, a certe condizioni, esattamente come e a chi destinare il proprio patrimonio dopo la morte.

Qui occorre però svolgere un ulteriore approfondimento. [link ad articolo di approfondimento sui casi di cittadini stranieri]

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