Donazione di un immobile ad un figlio

L'atto di donazione di un immobile ad un figlio è pienamente legittimo e nelle facoltà del donante, sia che sia donazione diretta che indiretta.

Hai dei dubbi? Rivolgiti a noi in modo del tutto gratuito. 

Su questo sito troverai tutte le informazioni più aggiornate su argomenti come Donazione per ulteriori approfondimenti CONTATTACI.

donazione di un immobile ad un figlio

La donazione di un immobile ad un figlio è sempre consentita e ritenuta di lecita dal nostro ordinamento.

Validità della donazione di un immobile ad un figlio

Ai sensi dell’art. 782 del codice civile la donazione diretta di un bene immobile è soggetta a determinati requisiti di validità:

  • la donazione di una casa al figlio deve essere fatta per atto pubblico (quindi davanti ad un Notaio)
  • l’atto di donazione casa ai figli richiede la presenza di due testimoni che non siano parenti coniugi o affini e non siano interessati alla stipulazione dell’atto.

Quando si intende donare una casa al figlio, questo può tuttavia avvenire anche in forma indiretta (con una donazione indiretta appunto).

Donare casa al figlio con una donazione indiretta

Si intendono per donazioni indirette tutti quegli atti che producono il depauperamento del patrimonio di un soggetto e il corrispondente arricchimento di un altro, e, quindi, in via indiretta, il risultato di una donazione, pur in assenza di un vero e proprio atto di donazione.

Sono donazioni indirette, per esempio, sempre che ricorra lo spirito di liberalità, il pagamento da parte del genitore dell’immobile intestato al figlio, o intervenendo all’atto di acquisto per pagare il relativo prezzo, o fornendo al terzo il denaro necessario per l’acquisto oppure tramite il pagamento delle rate del mutuo finalizzato all’acquisto dell’immobile stesso. Tutti questi sono casi in cui il genitore effettua una donazione casa al figlio in modo indiretto.

Un’altra modalità consiste nel procurare l’acquisto di un bene al figlio tramite il contratto a favore di terzo, ovvero apponendo al contratto di acquisto una clausola che comporti l’intestazione del bene a favore del terzo che si intende beneficiare.

Donazione di immobili ai figli e casi di impugnazione

Nonostante la validità della donazione – sia essa diretta o indiretta – in favore di un figlio, tale atto potrebbe essere invalidato al momento dell’apertura della successione ereditaria del donante.

La Legge, quindi, da un lato tutela la volontà imprescindibile del donante il quale, ai sensi dell’art. 769 cod. civ., per spirito di liberalità, intende arricchire un terzo e, dall’altro, tutela il diritto degli eredi ad ottenere una quota determinata di eredità indipendentemente dalle disposizioni in vita del defunto.

Ciò significa che gli altri eredi prossimi (cosiddetti legittimari, ad esempio l’altro figlio) che in virtù di una donazione in vita del de cuius abbiano visto ridurre la propria quota potranno opporsi attraverso la cosiddetta “azione di riduzione”.

Azione di riduzione della donazione immobile a figlio

L’azione di riduzione è un’azione giudiziale che trova disciplina agli articoli 554 e seguenti del codice civile, ed è quindi la forma di tutela riconosciuta ai legittimari per ottenere giudizialmente la quota di legittima così come determinata dall’articolo 556 del codice civile.

Quando l’azione di riduzione avente ad oggetto le disposizioni testamentarie lesive non sia sufficiente ad integrare i diritti dei legittimari, gli stessi potranno agire in riduzione contro alle donazioni.

L’articolo 559 stabilisce in particolare come le donazioni si riducano a partire dall’ultima poi andare alle anteriori. L’azione di riduzione delle donazioni è dunque subordinata all’incapienza del patrimonio ereditario.

Si tratta quindi di un’azione attivabile solo dopo la morte del donante, di talché i legittimari lesi non potranno far valere le loro ragioni fin tanto che il donante sarà ancora in vita.

Termini di prescrizione per un’azione di riduzione

Il termine prescrizionale dell’azione di riduzione è quello ordinario di dieci anni.

Secondo l’ormai consolidato orientamento giurisprudenziale, tale termine decennale di prescrizione decorre dalla data in cui il chiamato beneficiario della disposizione lesiva abbia accettato l’eredità. Solo dopo l’accettazione dell’eredità da parte del chiamato che sia beneficiario di una disposizione lesiva, infatti, il legittimario leso può avere piena cognizione della lesione a proprio danno.

Fermo restando il limite di prescrizione decennale, la L. 80/2005 ha introdotto un ulteriore termine ventennale, decorrente dalla trascrizione della donazione, entro il quale il legittimario può esercitare l’azione di riduzione per ottenere la restituzione dei beni donati.

Trascorsi 20 anni dalla donazione, infatti, il legittimario che non trovi nel donatario un patrimonio sufficiente a ripristinare la propria quota di legittima, non può avanzare più alcuna pretesa nei confronti di un eventuale terzo cui sia pervenuto il bene dal donatario.

Si tratta in ogni caso di un termine molto lungo e ciò comporta, per il figlio che abbia ricevuto l’immobile in donazione, un concreto rischio di non poter utilmente disporre dell’immobile o di essere addirittura privato dello stesso in futuro.

Articoli correlati a donazione di un immobile ad un figlio che potrebbero interessarti

Revoca donazione

Revoca donazione

La revoca donazione può essere effettuata in alcuni casi sia dal donante che dai suoi eredi. Vediamo quando la donazione è revocabile e i termini.

Impugnazione donazione

Impugnazione donazione

Sia il donante che un erede dello stesso possono procedere con l’impugnazione donazione in molti casi che analizziamo in questo articolo con alcuni esempi.

Divisione ereditaria

Divisione ereditaria

La divisione ereditaria può avvenire attraverso un contratto in caso di accordo tra gli eredi. L’azione di divisione ereditaria giudiziale prevede tre fasi.

Perchè rivolgersi a La Mia Eredità?

  1. Riceverai una risposta da esperti di diritto testamentario e pratiche successorie
  2. In pochi clic potrai fugare i tuoi dubbi e capire come procedere salvaguardando le tue volontà e i tuoi interessi
  3. Il contatto è gratuito e non richiede alcun impegno da parte tua

Richiedi informazioni: donazione di un immobile ad un figlio

My Agile Privacy
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.