Impugnazione donazione

Sia il donante che un erede dello stesso possono procedere con l'impugnazione donazione in molti casi che analizziamo in questo articolo con alcuni esempi.

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impugnazione donazione

Prima di approfondire l’argomento dell’impugnazione donazione è bene ricordare brevemente in cosa consiste l’atto di donazione.

Impugnare donazione

Una donazione è un atto che una persona compie a favore di un’altra trasferendo in suo favore uno o più beni, valori, beni mobili, danaro, ecc.

Per capire se una donazione è valida occorre domandarsi di quale tipo di donazione si tratta, perché esistono diversi tipi di donazione che sono rilevanti per la legge e possono essere annullati per vari motivi.

Impugnazione della donazione: bisogna considerarne il valore

Innanzi tutto, una donazione – per essere impugnata con successo da chi la ha disposta o da chi si sente leso dalla disposizione benefica in favore di un altro – non deve essere di poco valore. La importanza del valore della donazione al fine di capire se è grande o poco (modico) valore deve essere considerata in raffronto alla ricchezza del donante.

Pertanto, se, per esempio, la donazione di una autovettura può essere di poco valore per una persona molto benestante, essa può essere di grande valore per una persona normale.

Alcune eccezioni alla possibilità di impugnare la donazione

In secondo luogo, per la legge, alcune donazioni che si fanno in certi momenti della vita secondo gli usi locali a prescindere dal loro valore sono comunque immuni da eventuali impugnazioni perché sono giustificate dalle abitudini sociali di un certo luogo o di una certa area culturale.

Per esempio, le grandi spese sostenute per il matrimonio di una figlia da parte di un genitore possono trovare la loro giustificazione nell’uso di allestire uno sposalizio adeguato alla classe sociale della famiglia e, pertanto, se contestate da un altro figlio per il quale una tale spesa non è stata fatta, possono resistere a gran parte delle critiche.

Inoltre, ci sono delle donazioni di danaro che si fanno a persone con cui si hanno stretti rapporti umani anche non necessariamente di parentela. Nella misura in cui esse sono considerate impegni naturalmente presi in favore di una persona molto vicina esse non sono impugnabili perché sono adempimenti spontanei di obbligazioni definite “naturali”.

Per fare anche qui un esempio, se io, sapendo della malattia di un partner convivente, gli o le trasferisco una somma di danaro per una operazione chirurgica urgente e necessaria, non potrò poi successivamente richiedere indietro la somma trasferita perché in quel momento io mi sentivo naturalmente obbligato ad aiutarlo/a.

Impugnazione atto di donazione: le donazioni dirette e indirette

Fatta questa premessa, le donazioni si distinguono grosso modo in due grandi categorie, le donazioni dirette e le donazioni indirette.

Le donazioni dirette a loro volta possono essere donazioni pure e semplici, remuneratorie perché sono fatte per gratitudine in favore di una persona verso cui si prova riconoscenza o per un determinato matrimonio, ma queste due ultime fattispecie hanno un regime particolare e capitano abbastanza di rado ormai.

Impugnare una donazione diretta da parte del donante

Le donazioni dirette sono quegli atti di disposizione di un bene già presente nel patrimonio del donante in favore della persona beneficiata che si devono necessariamente compiere davanti al notaio in presenza di due testimoni. La legge infatti ritiene che per questo tipo di donazioni il donante debba capire bene che si sta privando di un bene (non di poco valore) e quindi richiede una particolare solennità per l’atto da compiere.

Queste donazioni, se sono formalmente e sostanzialmente corrette cioè se sono stipulate davanti a un notaio da persona libera e capace di intendere e di volere, possono essere impugnate dal donante in soli due casi:

  • se la persona beneficiata ha commesso un grave reato nei confronti del donante oppure una grave ingiuria (anche un adulterio particolarmente offensivo è stato ritenuto valido motivo di revocazione di una donazione)
  • se il donante ha avuto un altro figlio o lo ha riconosciuto e comincia una causa in tribunale per far annullare la donazione entro i 5 anni dalla nascita o dal riconoscimento.

Come si diceva. è anche chiaro che sia possibile procedere con l’impugnazione donazione da parte del donante stesso se queste non sono formalmente o sostanzialmente corrette come nel caso in cui, ad esempio, il donante sia stato obbligato con violenza fisica o psicologica a compiere l’atto di liberalità oppure fosse incapace di intendere e di volere e, quindi, essenzialmente circuìto oppure se sono state fatte senza le forme prescritte dalla legge.

Atto di donazione impugnazione da parte degli eredi

Le donazioni dirette possono essere impugnate dagli eredi del donante, che evidentemente non c’è più, anche quando ledono la quota legittima riservata dalla legge. Poiché infatti la donazione in un certo senso è come una disposizione testamentaria anticipata, se quella disposizione patrimoniale ha leso il diritto di un erede legittimo, quest’ultimo può chiedere mediante una causa in tribunale che siano ristabilite le quote di legge anche quando il bene donato a suo tempo sia stato già venduto dalla persona beneficiata prima della morte del donante.

Anche la donazione indiretta è una donazione impugnabile

Le donazioni indirette invece sono delle donazioni in qualche modo nascoste. Il donante non è il soggetto che trasferisce un proprio bene o dei propri soldi al beneficiato. Il donante qui paga un terzo soggetto perché venda e intesti al beneficiato un bene che appartiene allo stesso terzo tanto che di norma il donante non appare neppure nella vendita.

Ci sono tanti esempi molto frequenti. Se compro un immobile e lo intesto a mio figlio, l’atto di compravendita sarà firmato dal venditore e da mio figlio, mentre io non apparirò nell’atto notarile. Parimenti, se un uomo intesta un’auto nuova alla sua amante, consegnerà il suo assegno circolare o invierà il suo bonifico bancario al concessionario ma l’autovettura verrà direttamente intestata alla beneficiata senza che lui appaia.

Tutte queste donazioni indirette sono formalmente valide se è valido l’atto di intestazione, ossia il rogito notarile di compravendita in favore di mio figlio o l’iscrizione al PRA del nominativo della sua amante per ritornare ai vecchi esempi.

Per il resto le donazioni indirette possono essere impugnate vittoriosamente dal donante o da un erede pregiudicato per le stesse ragioni descritte in riferimento alle donazioni dirette.

Atto di donazione impugnabile da parte di un creditore del donante

Naturalmente, l’esperienza sul campo mostra altri casi non direttamente collegati ad aspetti successori in cui è possibile impugnare fruttuosamente una donazione. Mi riferisco in particolare alla causa che un qualsiasi creditore del donante può avviare contro il donante stesso ed il suo beneficiario per vedere annullata la disposizione di liberalità che, di fatto, ha diminuito il patrimonio del donante a danno del creditore.

Per legge, infatti, un creditore che confida nella solidità del patrimonio del proprio debitore ha la possibilità di far dichiarare inefficace nei suoi confronti la donazione di un bene del debitore ad un terzo per poi poter avviare l’esecuzione forzata su quello stesso bene e farlo mettere all’asta al fine di recuperare il proprio credito.

Impugnazione donazione: dove

Tutte le impugnazioni relative a questioni ereditarie regolate dal diritto italiano devono essere gestite giudizialmente di fronte al tribunale nel quale si è aperta la successione che coincide con luogo di morte del donante e necessitano dell’assistenza di avvocati esperti di diritto successorio.

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