Revoca donazione

La revoca donazione può essere effettuata in alcuni casi sia dal donante che dai suoi eredi. Vediamo quando la donazione è revocabile e i termini.

Hai dei dubbi? Rivolgiti a noi in modo del tutto gratuito. 

Su questo sito troverai tutte le informazioni più aggiornate su argomenti come Donazione per ulteriori approfondimenti CONTATTACI.

revoca donazione

Prima di trattare nello specifico la revoca donazione, è bene ricordare che la donazione è il contratto con il quale un soggetto, cd. “donante”, con spirito di liberalità, arricchisce un’altra persona, cd. “donatario”, disponendo a suo favore di un suo diritto o assumendo verso lo stesso un’obbligazione.

Pertanto, affinché si configuri una donazione, devono ricorrere alcuni requisiti fondamentali: quello soggettivo, consistente nella volontà di arricchire un’altra persona e quello oggettivo che si concretizza con l’arricchimento altrui e l’impoverimento del donante.

Revoca atto di donazione

La donazione può essere revocata dal donante in due casi:

  • sopravvenienza di figli;
  • l’ingratitudine del donatario (cioè di colui che ha ricevuto la donazione).

Quando ricorrono le suddette fattispecie, l’interesse alla stabilità dei rapporti patrimoniali cede il passo ad interessi superiori, familiari, in un caso, e di ordine morale, nell’altro.

Revocabilità donazione per sopravvenienza dei figli

Il donante può revocare la donazione nel caso in cui in un momento successivo alla stessa nascano dei figli o anche nel caso in cui il donante scopra di averne solo in un momento successivo alla donazione.

Revocazione donazione per ingratitudine del donatario

La fattispecie di ingratitudine del donatario, invece, si realizza nel caso in cui quest’ultimo abbia posto in essere condotte particolarmente gravi ai danni del donante.

A tal proposito, l’art. 801 c.c. individua specificamente le condotte di ingratitudine che legittimano la revocazione della donazione:

  1. ipotesi di indegnità a succedere: omicidio o tentato omicidio dell’ereditando (donante) o del di lui coniuge, di un discendente o un ascendente (sempre che non ricorra il caso fortuito o la forza maggiore o una delle cause che escludono la punibilità); un fatto al quale la legge dichiara applicabili le disposizioni sull’omicidio; l’aver denunziato calunniosamente una delle dette persone per reato punibile con l’ergastolo o con la reclusione per un tempo non inferiore nel minimo a tre anni;
  2. aver causato grave pregiudizio al patrimonio del donante con la propria condotta dolosa;
  3. aver omesso di prestare al donante gli alimenti, qualora ne sussistano i presupposti di fatto;
  4. essersi reso colpevole di ingiuria grave nei confronti del donante.

Nei casi sopra individuati, il donante o i suoi eredi possono proporre azione di revocazione nei confronti del donatario o anche dei suoi eredi.

Revoca donazioni: termini decadenziali

In caso di revoca di una donazione per ingratitudine, il termine è di un anno dal giorno in cui il donante o gli eredi sono venuti a conoscenza del fatto che consente la revocazione.

Nel caso di sopravvenienza di figli la revoca di donazione deve essere esercitata entro il termine di cinque anni dal giorno della nascita dell’ultimo figlio, o dalla notizia dell’esistenza del figlio o dal riconoscimento.

Si può revocare una donazione sempre e comunque?

Occorre evidenziare che non tutte le donazioni possono essere oggetto di revocazione. Infatti, non possono essere revocate le donazioni rimuneratorie e quelle obnuziali.

La donazione rimuneratoria è quella fatta per riconoscenza, tenuto conto dei meriti del beneficiario della donazione.

La donazione obnuziale, invece, è quella compiuta tenuto conto di un matrimonio (presente o futuro).

Quali sono le conseguenze della revoca della donazione?

Con l’azione di revoca è possibile annullare una donazione: il donatario, pertanto, è tenuto a riconsegnare i beni al donante o ai suoi eredi.

Nel caso in cui non sia possibile restituire il bene ricevuto (perché non più in possesso del donatario), il donatario dovrà versare al donante una somma corrispondente al valore di quanto ricevuto.

Revoca donazione immobile al figlio

Abbiamo già trattato l’argomento della donazione immobile con le sue peculiarità. Nella fattispecie la donazione di un immobile ad un figlio è ancora più specifica meritando ulteriore approfondimento.

In caso di dubbi sulla tua situazione non esitare a contattarci. Riceverai una opinione circostanziata dai nostri esperti sulla revoca atto di donazione immobile, se sia possibile annullare donazione di altra natura e se la tua sia una donazione revocabile.

Articoli correlati a revoca donazione che potrebbero interessarti

Impugnazione donazione

Impugnazione donazione

Sia il donante che un erede dello stesso possono procedere con l’impugnazione donazione in molti casi che analizziamo in questo articolo con alcuni esempi.

Divisione ereditaria

Divisione ereditaria

La divisione ereditaria può avvenire attraverso un contratto in caso di accordo tra gli eredi. L’azione di divisione ereditaria giudiziale prevede tre fasi.

Donazione di un immobile ad un figlio

Donazione di un immobile ad un figlio

L’atto di donazione di un immobile ad un figlio è pienamente legittimo e nelle facoltà del donante, sia che sia donazione diretta che indiretta.

Perchè rivolgersi a La Mia Eredità?

  1. Riceverai una risposta da esperti di diritto testamentario e pratiche successorie
  2. In pochi clic potrai fugare i tuoi dubbi e capire come procedere salvaguardando le tue volontà e i tuoi interessi
  3. Il contatto è gratuito e non richiede alcun impegno da parte tua

Richiedi informazioni: revoca donazione

My Agile Privacy
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.